Kenya — Da Watamu a Tsavo. Dove il turchese diventa terra rossa.
Watamu, di prima mattina, è quasi vuota. La marea si è ritirata nella notte e ha lasciato scoperta una lunga distesa di sabbia bianca, con l'oceano turchese più in là e qualche pescatore che rientra con la rete. La costa del Kenya non è solo questo, e chi la sceglie pensando alla classica settimana di spiaggia e resort si perde metà del viaggio.
Perché Watamu è soprattutto una base. Davanti hai un parco marino tra i più antichi d'Africa, alle spalle mangrovie, foresta e rovine antiche, e a un paio d'ore di strada comincia la savana. Parti dal bianco della costa e, nel giro di una mattina, ti ritrovi nella terra rossa di Tsavo con gli elefanti davanti. Due Kenya diversi, vicini quanto basta per viverli entrambi nello stesso viaggio. Questo è il Kenya che amo raccontare.
Spiaggia di Watamu con la bassa marea in Agosto
Watamu: non solo mare
Il mare di Watamu è area protetta dal 1968: uno dei parchi marini più vecchi del continente. Con maschera e pinne, anche sottocosta, nuoti tra pesci colorati e tartarughe, e in barca raggiungi i punti migliori per lo snorkeling. Poco più in là c'è Mida Creek, un'insenatura tra le mangrovie dove si va in canoa o su una piccola barca, si avvistano aironi e granchi e si aspetta il tramonto, che qui è la cosa da non perdere. Nell'entroterra, dentro la foresta di Arabuko-Sokoke, ci sono le rovine di Gede: una città swahili in pietra corallina abitata fino a qualche secolo fa e poi abbandonata, oggi avvolta dai baobab e scimmie. Watamu è la scelta giusta se vuoi un mare bello, ritmi tranquilli e qualcosa da scoprire senza spostarti troppo.
Rovine di Gede e le scimmie
Tzavo Est: la savana
Dalla costa, in un paio d'ore di auto, si arriva a Tsavo Est: uno dei parchi più grandi del Kenya, e uno dei più autentici, perché molto meno affollato del Masai Mara. Qui il safari lo fai senza dover attraversare mezzo Paese. Lo spazio è la prima cosa che colpisce: savana aperta a perdita d'occhio, il fiume Galana con ippopotami e coccodrilli, e i famosi elefanti rossi, che rossi non sono davvero — si ricoprono della terra ocra del parco fino a prenderne il colore. Non è un parco che ti serve gli animali su un piatto: qui bisogna cercarli un po', ed è proprio questo a rendere ogni avvistamento una piccola conquista. Bastano una o due notti per portarti a casa il safari vero.
Tzavo Est Safari
Malindi, il mercato, la fabbrica del legno
Malindi, poco a nord di Watamu, è una città di mare con secoli di storia alle spalle: ci passò Vasco da Gama, ci arrivavano i mercanti arabi con i dhow carichi di spezie, e da decenni ospita una nutrita comunità italiana — un dettaglio che la rende facile e accogliente per chi parte dall'Italia. Il posto da vivere è il mercato: frutta a piramide, pesce fresco, teli kanga colorati, spezie e profumo di griglia. Non è pensato per i turisti, è dove fa la spesa la città, e per questo è il modo migliore per capirla. A pochi passi c'è la cooperativa degli intagliatori, quella che qui chiamano «la fabbrica del legno»: entri e trovi decine di artigiani che ricavano dall'ebano animali, maschere e ciotole a mano, con scalpello e pazienza. È l'ideale per una mezza giornata diversa e per portarti a casa qualcosa fatto davve
Fabbrica del legno Malindi
Quando andare e cose da sapere!
Sulla costa fa caldo e si sta bene tutto l'anno — è un clima equatoriale — con l'umidità che sale nei mesi più afosi. L'anno si divide tra stagioni secche e stagioni delle piogge, e per questo viaggio la scelta del periodo conta parecchio. La finestra migliore va da giugno a ottobre: aria più asciutta, meno afa, ed è il momento top per il safari, perché a Tsavo la vegetazione bassa concentra gli animali intorno all'acqua e li rende più facili da avvistare. Ottima anche la stagione secca corta di gennaio e febbraio, calda e soleggiata, perfetta per unire mare e safari. Le piogge lunghe cadono tra fine marzo e maggio, con aprile e maggio i mesi più bagnati e umidi: la costa è più verde e tranquilla, ma l’esperienza del safari diventa più complicata. A novembre arrivano le piogge brevi, di solito rovesci sparsi nel pomeriggio che non ti rovinano la giornata. Per il solo mare basta una settimana; aggiungendo safari e Malindi si arriva a dieci giorni circa. Ma periodo e durata li decidiamo insieme, in base a quello che cerchi.
Immaginati lì: la sveglia con la marea bassa a Watamu, e due giorni dopo la savana di Tsavo con un elefante che ti passa accanto. In mezzo, una parte d'Africa che cambia completamente nel giro di poche ore. Questa è la Rotta del Kenya, e possiamo cucirla su di te: la base giusta, i giorni, la sistemazione, le esperienze da includere. Io traccio la strada, tu la rendi tua.
Per informazioni e richieste di preventivo mail info@identitrip.it oppure clicca qui per il form di richiesta viaggio su misura
Per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi! Telefono e whatsapp Simone 3460075240